Agadir
città e porto del
Marocco meridionale, capoluogo della provincia
di Souss-Massa-Draa. Dopo aver avuto, dal XV al XVIII secolo,
un posto importante nelle relazioni commerciali tra il Marocco
e l’Europa, Agadir decadde, a causa principalmente
della concorrenza di Mogador. In previsione dello sfruttamento
delle miniere del Marocco meridionale, venne costruito un
piccolo porto moderno, che non si sviluppò affatto
per la mancanza di collegamenti ferroviari con il retroterra.
Dal 1950 Agadir si era grandemente sviluppata, il suo porto
si era ingrandito divenendo molto attivo, con esportazioni
di frutta e di primizie prodotte nella pianura del Souss
e dei prodotti della pesca (sardine e sgombri). Ma nel 1960
venne completamente distrutta da un terribile terremoto.
Ricostruita, oltre al suo ruolo di porto e di centro commerciale
ha assunto quello di frequentata stazione balneare. Oggi
Agadir è una città moderna, destinazione principale
per molti turisti. Circondata dalle Montagne è più
riparata rispetto a molte altre coste dell’Atlantico,
Agadir offre alcune delle spiagge più sicure del
Marocco e per questo motivo è particolarmente frequentata
dalle famiglie che trovano sistemazione nei numerosi ed
economici complessi alberghieri che si susseguono lungo
la costa.

Che cosa vedere:
-i resti della vecchia kasbah che sorgono
a 7 km anord-ovest di Agadir.
-Museè principal
-Jardin de Olhao
-Medina di Agadir che è una sorta
di villaggio berbero ideale, costruito utilizzando tecniche
tradizionali e materiali naturali tra i quali l’ardesia
dell’Atlante. Ospita Laboratori per 30 artigiani indipendenti
e i loro apprendisti.
Spiagge: Agadir deve la sua fama alla sua
bella spiaggia a mezzaluna, solitamente risparmiata sul
resto della costa. La spiaggia sempre pulitissima è
sempre sorvegliata da bagnini. I suoi 10 km di spiaggia
di sabbia dorata e finissima dove pratica sport acquatici
o fare una suggestiva passeggiata a cavallo. Da non perdere
assolutamente Taghazout, villaggio di pescatori
a 6km a nord di Agadir, in passato frequentato da hippy
oggi un posto popolato da surfisti. I praticanti più
esperti scelgono i punti chiamati Killer Point,
Lasource e Hash Point a nord,
mentre chi si sente meno sicuro si spinge solo fino a Hash
Point, all'estremità settentrionale dell'abitato.
Essaouira,
in Al-Suwayra, già Mogador città e porto del
Marocco,
capoluogo della provincia omonima, sull’Atlantico,
alla foce dell’uadi Ksob, 42.000 abitanti. Antica
piazzaforte e porto di corsari su un isolotto collegato
alla terraferma da un istimo coperto da dune, fu, per molto
tempo uno dei principali porti del Marocco, porto peschereccio,
centro commerciale e, soprattutto stazione balneare. La
provincia di Essaouira produce cereali,
olive, agrumi
e Argan. Allevamento
di bestiame. Estrazione di Petrolio. Oggi Essaouira si presenta
con i suoi bastioni, le sue maestose torrette in pietra
e una labirintica medina. La zona racchiusa tra le mura
cittadine è un labirinto di stradine strette, case
imbiancate a calce, piazze tranquille e piccoli laboratori
di artigianati. L’impetuoso vento costiero che soffia
tutto l’anno la fa diventare un centro principale
per il Windsurf, si fa pubblicità facendosi chiamare
“Windy City,Africa” (città
del vento, Africa). Cultura: Essaouira
è anche nota per il suo Festival di musica gnaoua,
che ha luogo ogni anno nel mese di giugno. Orson Welles
ha girato ad Essaouira molte riprese del suo film Otello
(1952). Hammam:
ce ne sono tantissimi, tipo l’hammam de la kasbah,
esclusivamente per donne; Hammam Mounia, Riad Al-Baraka.

Da
non perdere: A 27 km da Essaouira in direzione
Agadir, si trova la bellissima spiaggia di Sidi
Kaouki lungo il tragitto possibilità di
sosta per ammirare alcuni esemplari dello straordinario
albero di Argan da cui si ricava il pregiato
“olio di Argan”. C'è da
visitare una borgata a pochi chilometri di distanza da Essaouira,
famosa perché frequentata negli anni ’60 da
Jimi Hendrix e da comunità hippy. Il posto è
molto bello, ci si può spingere fino alla spiaggia
formata da alte dune che arrivano al mare.
Olio
di ARGAN
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