
L’Aloe
vera è stata identificata sulle
pitture murarie dell’antico Egitto, dove era impiegata
nella cura del catarro. Anticamente era un ingrediente delle
imbalsamazioni: il corpo di Gesù fu infatti avvolto
in una tela di lino impregnata di mirra e aloe. Testimonianze
dell’antica Grecia risalgono al IV secolo a.C; l’impiego
di aloe vera nella medicina cinese è invece posteriore
attestabile intorno all’XI secolo. Le diverse specie
di, tra cui l’aloe ferox e aloe perryi, hanno gli
stessi principi attivi dell’aloe vera e trovano gli
stessi impieghi. “Aloe” o “Aloe amara”
è il nome dato alla pasta lassativa ottenuta dalle
foglie di molte specie. Parti utilizzate:
foglie e succo delle foglie; Proprietà:erba
fortemente lassativa, antinfiammatoria, combatte le funzioni
fungine e facilita la guarigione. Distrugge i parassiti
intestinali e stimola l’utero. Usi dell’erba:
per uso interno in caso di stipsi cronica, inappetenza,
disturbi digestivi, e nelle irrigazioni del colon. Non deve
essere somministrata a donne gravide o a pazienti con emorroidi
o con sindrome del colon irritabile. Le foglie sono un forte
lassativo e devono essere dosate con attenzione. Per uso
esterno contro scottature, ustioni, eritemi solari, ferite,
eczema e per impedire il rosicchiamento delle unghie. Altri
usi: nell’industria cosmetica e nei preparati
farmaceutici ( vedi linea Naturlab). L’aloe
vera è originaria dell’Africa
meridionale, dell’Arabia e delle isole di Capo verde,
questo genere comprende oltre 350 specie, molte delle quali
sono difficili da distinguere.L’aloe vera è
originaria dell’Africa settentrionale e meridionale.
Le aloe variano molto per dimensione, ma tutte sono piante
dall’aspetto caratteristico con foglie spesse ed appuntite,
sovente glauche o variamente maculate, e vistosi racemi
di fiori coloratissimi.
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