
Didgeridoo
(trascritto anche come didgeridù, didjeridoo o didjeridu)
è una parola di origine onomatopeica con la quale
gli occidentali designano l'antico strumento a fiato degli
aborigeni
australiani. Il didgeridoo ha la forma di un
tubo leggermente conico di lunghezza variabile da circa
un metro, un metro e mezzo, fino ai due metri e mezzo. È
ricavato da un ramo di eucalipto scelto tra quelli il cui
interno è stato scavato dalle termiti. Viene suonato
con la tecnica della respirazione circolare (suonare uno
strumento a fiato senza interrompere il flusso d'aria immesso
nello stesso) strumento di percussione, se colpito con i
clap stick (bastoncini in legno usati come percussioni)
o con un boomerang. Il didgeridoo è usato sia nei
riti sacri che nella vita di tutti i giorni. Per le popolazione
dove questo strumento è tradizionale le donne non
possono suonarlo nei riti sacri, essendo usato principalmente
nel rito di iniziazione maschile.

Boomerang
è l’arma da lancio usata dagli aborigeni
in Australia
per la caccia e per la guerra. La forma dei
boomerang moderni è sottile e ricurva, e conferisce
al boomerang proprietà aerodinamiche che influiscono
sulla sua traiettoria e sul suo movimento in aria: percorre
una traiettoria curva e, se lanciato correttamente, può
compiere un'ellissi perfetta, tornando alla persona che
l'ha lanciato.

Bullroarer
è uno strumento di legno (lungo circa 30 cm) che
produce un suono profondo e assordante tradizionalmente
correlato alle voci degli Antenati. La tavoletta è
fatta ruotare attorno alla cordicella alla quale è
attaccata tale da produrre questo suono.

Clapsticks o "bilma", vengono
tradizionalmente utilizzati come accompagnamento ritmico
ai canti cerimoniali degli Aborigeni Australiani. Praticamente
sono 2 bastoncini in legno duro che vengono percossi fra
di loro, dando luogo ad un suono più o meno alto.

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