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Hammam
deriva dalla parola araba “hamma” che significa
“scaldare”. E’ il luogo ideale per incontrarsi,
passare piacevolmente il tempo, curando o facendosi curare.
Lo scopo principale è la purificazione del corpo
che si accompagna a quella dell’anima. L’hammam,
meglio noto come bagno turco, arriva dai paesi mediorientali,
ma le sue radici affondano nel mondo greco-romano. All’epoca
del declino dell’impero romano, l’architettura
dei vecchi bagni greci e delle terme romane isprirò
i turchi, sebbene i loro bagni fossero più piccoli
e più modesti. L’HAMMAM è
un vero e proprio centro di igiene, benessere e di vita
sociale. In Marocco, dove ho trascorso svariato tempo, ci
sono degli Hammam in ogni quartiere, è un punto di
incontro per uomini e donne per parlare della vita del quartiere
e discutere talvolta animatamente delle questioni private.
L’igiene è una regola imposta dal Corano stesso:
bisogna presentarsi purificati in Moschea ma soprattutto
bisogna prendersi cura del proprio corpo “prestato”
da Dio e che dobbiamo “rendere”..Qui le donne
applicano l’hennè ai capelli, si frizionano
energicamente la pelle con il guanto esfoliante “kessa”
dopo essersi messe il sapone
nero marocchino; la fase successiva è il risciacquo
per poi proseguire con uno scambio di massaggi rilassanti
per poi terminare il percorso in una stanza relax. La decorazione
di questi Hammam e’ curata con dei pavimenti in marmo,
muri rivestiti di tadelakt e ricchi di decorazioni magrebine
molto suggestive.
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