
Carlo
Magno o Carlo I il Grande (742-800) Re dei
Franchi e Imperatore d’Occidente, figlio di Pipino
il Breve. Con il fratello Carlomanno alla morte del padre,
ricevette in base alla spartizione fatta dallo stesso Pipino
il Breve una serie di territori (parte della Neustria,
dell’Austrasia e dell’Aquitania);
la morte prematura del fratello fa si che Carlomagno si
appropriò di tutti i suoi territori. Si volse poi
alla conquista del Regno Longobardo,
che minacciavo lo Stato Pontificio e si opponeva all’espansione
franca. Nel 773 invase la Longobardia diventando così
Re dei Longobardi. Memorabile la campagna contro
i Sassoni, abitanti di origine germanica della
zona a nord-est dell'Austrasia, oltre il Reno, di credo
pagano e ottimi gerrieri; gli stessi Imperatori romani avevano
cercato inutilmente di assoggettarli come federati. L'esercito
carolingio (ossia di Carlomagn) oltrepassò il Reno
e, puntando verso nord, riuscì a sconfiggerli a più
riprese e a distruggere l'Irminsul, l'idolo
pagano di questo popolo. Campagna di Baveria.
Nel 788 mosse guerra al cugino Tassilone e la Baviera venne
annessa all'impero carolingio e Tassilone fu esautorato
e rinchiuso in un monastero. Diversa la politica relativa
alla sicurezza dei confini meridionali. Per molto tempo
Carlo aspirò a fare della Spagna
uno stato subordinato, e fin dal 778 aveva tentato di sostenere
la rivolta del Governatore di Barcelona contro ‘Abd
al-Rahman I: un insuccesso tristemente illustrato
dal massacro della retroguardia di Roncisvalle
( dove morì il paladino Orlando). Da allora rinunciò
alla vera e propria conquista e, dal 785, si accontentò
di progredire lentamente in Catalogna,
occupandone una dopo l’altre le piazzeforti (Gerona,
Barcellona e Tortosa), e da costituire a sud dei Pirenei
una marca di confine lunga 150 km e destinata a proteggere
lo Stato franco contro la minaccia mussulmana. Dopo la liquidazione
di Tassilone, l'Impero Carolingio si vedeva confinante sia
a nord che al confine con il Friuli con una bellicosa popolazione
degli Ávari appartenenti alla grande
famiglia delle popolazioni turco-mongoliche, come gli Unni.
Nel 795, in seguito a massacri ben più duri di quelli
perpetrati contro i Sassoni, il regno avaro cadde come un
castello di carte e i pochi superstiti degli àvari
si fusero con gli slavi che abitavano nei territori un tempo
da loro occupati, mentre le terre vennero ripopolate con
l'immigrazione di contadini dal Friuli e dalla Bavaria.
Carlo aveva unificato quasi tutto quello che restava del
mondo civilizzato accanto ai grandi imperi arabo e bizantino
ed ai possedimenti della Chiesa, con l'esclusione delle
isole britanniche e di pochi altri territori.

Nella
messa di Natale del 25 dicembre 800 in Roma, il Papa Leone
III incoronò Carlo Imperatore dando
vita cos' l'Impero Carolingio. Alla
morte di Carlo Magno l'Impero passò a suo
figlio Ludovico il Pio, quindi venne diviso tra i suoi eredi,
frammentandosi irreversibilmente. Ne nacquero in seguito
la monarchia francese, il regno d'Italia e il Sacro Romano
Impero.
Importante
riforma che fece fu l’introduzione di un sistema
monetario basato sul monometallismo argenteo: unica
moneta coniata era il "denaro"
liquidando il sistema monetario basato sul solido d'oro
dei romani. Non essendo prevista la coniazione di multipli,
l'uso portò all'affermazione di due unità
di conto: la libbra (pound, unità
monetaria e ponderale allo stesso tempo) che valeva 20 solidi
(come fu successivamente per lo scellino) o 240 denari (come
per il penny).
Carlo
Magno ebbe probabilmente sei mogli (o forse
otto come sostengono alcuni storici); approssimativamente
il numero di figli dell'Imperatore, non si otterrà
un numero estremamente preciso. Si sa, per certo, che dalle
sue cinque mogli ufficiali Carlo ebbe non meno di 10 maschi
e 10 femmine
Imiltrude, franca, sposata prima del 770
dalla quale ebbe Pipino il Gobbo
Desiderata conosciuta come Ermengarda,
longobarda, sposata nel 770 e ripudiata nel 771
Ildegarda, sveva, dalla quale ebbe Pipino,
Carlo, Lotario, Ludovico, Iltrude, Adelaide,
Berta e altre due figlie di nome ignoto, morta nel 783
Fastrada, franca, sposata nel 784 e morta
nel 794, da cui ebbe Iltrude
Liutgarda, sveva, sposata nel 794 e morta
nel 799.
Particolarità:
Grande Imperatore Mancino
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