
Dall’India
G. herbaceum fu introdotto in Egitto e
in Cina intorno al 500 a.C., mentre giunse negli Stati Uniti
solo nel 1774. Il cotone viene prodotto
da G. arboreum una specie paleotropica, come pure dalle
congeneri neotropiche G. barbadensis e G. hirsutum. Nella
medicina tradizionale dei Paesi produttori vengono impiegate
diverse parti della pianta. Negli anni Settanta basandosi
sull’osservazione che in Cina l’uso alimentare
dell’olio estratto dai semi provocava sterilità
nei maschi, sono state avviate le ricerche sul cotone come
possibile fonte di un contraccettivo maschile. Il principio
attivo è il gossipolo, frazione dell’olio che
stimola l’utero. G. Herbaceum
parti utilizzate: foglie, corteccia della radice
e semi. Proprietà: erba astringente,
leggermente acida, aromatica, ad azione antipiretica e antinfiammatoria;
calma i tessuti irritati, contrae la muscolatura dell’utero
e diminuisce la produzione di sperma. Ha anche effetti antibatterici
e antivirali. Usi dell’erba in medicina:
per usi interno in caso di mestruazioni dolorose( corteccia
della radice); dissenteria, febbri intermittenti e fibromi
(semi); gastroenteriti (foglie). Per uso esterno
contro mughetto, scottature, contusioni e piaghe (foglie);
herpes, scabbia, ferite e orchiti (semi). Deve essere usata
solo sotto stretto controllo medico. Altri
usi. L’olio estratto dal seme si
usa a scopo alimentare e nella fabbricazione di margarina,
saponi e mangimi per animali. Le fibre dei semi costituiscono
il 56% di tutte le fibre naturali impiegate in tessuti,
cordami, lana-cotone, carta e rayon. Altri impieghi industriali
includono le pellicole fotografiche normali, i raggi X e
gli esplosivi. (Tratto dall’enciclopedia delle erbe
di Deni Brown).
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