
Ideata
dal biochimico statunitense Berry Sears
nel 1996, La dieta zona
cambia la ripartizione grassi-proteine-carbidrati della
dieta mediterranea riconducendole a percentuali rispettivamente
di 30-30-40%. Lo scopo è quello di mantenere il livello
di insulina costante durante tutto l’arco della giornata,
con appunti regolari e frequenti. Sears ha avuto il merito
di individuare nell'eccesso di carboidrati una delle principali
cause dell’eccesso di peso; inoltre ha posto l'accento
sui grassi essenziali, nutrienti importantissimi la cui
carenza è molto diffusa. La dieta a zona si basa
sull'importanza degli eicosanoidi i superormoni
che regolano moltissime funzioni vitali dell'organismo.
Secondo Sears una alimentazione corretta sarebbe in grado
di migliorare la produzione di eicosanoidi buoni a scapito
di quelli cattivi al punto da far regredire malattie degenerative
molto gravi come il diabete, le malattie autoimmuni come
lupus, artrite reumatoide, dermatite atopica e migliorare
le prestazioni sportive degli atleti visibilmente. Sears
realizzò che la chiave del benessere è da
ricercare nel Cibo: consumare
solo pasti che forniscono il 40% di calorie da carboidrati,
il 30% di calorie da proteine e il 30% da grassi; consumare
pasti e spuntini in modo frazionato nel corso della giornata,
preferire carboidrati a basso indice glicemico ed integrare
l’alimentazione con cidi grassi Omega 3.
L’integrazione
con omega 3 è così importante perché
sono acidi grassi “essenziali”, vale a dire
determinanti ai fini di uno stato di salute ottimale. Non
essendo, però, prodotti dal nostro organismo, dobbiamo
assicurarceli attraverso l’alimentazione (la fonte
migliore è il pesce). La dieta zona in sintesi migliora
l’attività dell’insulina ed aiuta a bruciare
le scorte energetiche soprattutto nel tessuto adiposo portando
di conseguenza a ottenere il fatidico dimagrimento ottenendo:
- aumento della massa muscolare
-riduzione dell’eccesso di grasso corporeo
- effetti benefici su malattie tipo diabete ipertensione
ed infiammazioni in generale
- Miglioramento dell’attività sportiva
In Italia la dieta a zona è stata criticata dai sostenitori
della dieta mediterranea classica accusandola di essere
iperproteica; l’eccesso di proteine di origine animale
comporta un alto consumo di grassi e di scorie azotate che
possono influire sulla salute (meglio proteine derivate
dalla soia).
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