
La
vita vegetale australiana si è dovuta adattare ad
un territorio sempre più arido; il susseguirsi di
incendi hanno portato allo sviluppo di oli e resine che
facilitano una rapida combustione delle parti aeree, consentendo
ai tessuti legnosi e alle parti sotterranee di rimanere
incolumi. Un esempio è dato dall’Eucalipto,
i cui oli e resine sono di grandissima importanza nell’industria
e nella medicina. Gli usi aborigeni delle piante non sono
molto documentate; i primi coloni e le popolazioni autoctone
utilizzavano la gomma di eucalipto per curare le infezioni,
emorragie e la diarrea. Le speci Phormium tenax
e Leptospermum scoparium erano
usate dai Maori per preparare i rimedi contro le ferite
d’arma da fuoco. Le piante della Nuova Zelanda sono
simili a quelle del sudest asiatico . Le isole polinesiane
sono caratterizzate da una pianta il Taro
(colocasia esculenta) utilizzato come alimento base dei
coloni. In molte isole, il taro divenne l’alimento
principale e fu usato a scopo medicinale e nella cura di
molti malesseri, dai foruncoli ai disturbi circolatori.

Eucalyptus
- Santalum spicatum - Colacasia eculenta (taro)
Piante
della zona australasia::
Acacia: fonte di corteccia e rimedio contro
la diarrea; Abrus precatorius (fagiolo
corallino): specie tropicale usata per adornarsi il corpo
e per curare le malattie della congiuntivite; Colocasia
esculenta (taro): alimento e medicinale usato nelle
isole polinesiane; Duboisia: stimolante
narcotico masticato nei lunghi viaggi, oggi componente base
dell’industria farmaceutica; Eucalyptus:
ricco di resine, del tannino Kino ed oli aromatici utilizzati
contro la tosse, raffreddori e nelle pomate; Melaleuca
alternifolia: l’olio usato come antibatterico
e antifungino; Pandanus odoratissimum:pianta
multiuso usata in cucina, medicina, profumeria e tessitura;
Phormium tenax (lino della
Nuova Zelanda): i Maori usavano il decotto nelle ferite
da combattimento e come legatura per steccare le ossa rotte;
Prostanthera: ricca di antibiotici, oli fungicidi e popolare
come pianta ornamentale; Santalum lanceolatum:
importante presso gli aborigeni per i frutti, le foglie,
la corteccia e le radici medicinali; Santalum spicatum
(sandalo australiano): fonte dell’olio di sandalo
australiano. A parte le suddette specie esotiche in questo
Continente si possono trovare erbe europee, introdotte dai
coloni che vanno dal Finocchio, il Marrubio ed il
Puleggio.

Abrus precatorius - Acacia - melaleuca alternifolia.
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