
La
medicina tradizionale, basata sulle erbe è ancora
popolare per curarsi, sia nei paesi in via di sviluppo che
nel mondo occidentale. La stessa ricerca scientifica continua
a mantenere vivo il suo interesse per le piante, sollecitata
dalla industrie farmaceutiche desiderose di ottenere nuove
sostanze attive contro malattie, alcune delle quali incurabili.
Erbe come il ginseng ed il guaranà sono conosciute
come medicine miracolose, dopo che per tanto tempo erano
state considerate un ricordo d’altri tempi. Il movimento
“hippie” si fece promotore di un ritorno alla
vita naturale; la crescita di movimenti di conservazione
della natura ha fatto sì che molte aziende hanno
investito nel settore naturale producendo cosmetica naturale
e integratori alimentari. L’olio di Jojoba, per esempio,
estratto da Simmondsia chinensis, era conosciuto fino a
20 anni fa; il suo uso fu incoraggiato in occasione della
campagna per la salvaguardia dei cetacei (in sostituzione
dell’olio di balena); oggi è apprezzato in
cosmetica per le sue proprietà emollienti. Vista
l’importanza che stanno ottenendo le piante nella
nostra salute, è necessario conservarle ed evitare
il sovrasfruttamento ; indispensabile creare tecniche di
propagazione, raccolta e conservazione. Proteggere le erbe
selvatiche per il futuro, numerose delle quale sono rare,
in via di estinzione e spesso vulnerabili a causa dalla
distruzione dell’habitat. Le
principali erbe del Nord America:
Aletris farinosa : i rizomi sono usati
come tonico digestivo; Ceanothus americanus:
utilizzato dagli americani per la cura di malattie incurabili
o dai coloni come tè; Chionanthus virginicus:
rimedio per il fegato e della cistifellea; Escholzia
californica: papavero della california, erba calmante;
Hammamelis virginiana: amamelide astringente;
Hidrastis canadensis: disturbi digestivi; Panax
quinquefolius: ginseng americano
, energizzante oggi coltivato anche in Cina; Passiflora
incarnata: calmante; Rhamnus purshiana
:noto lassativo; Senna marilandica: lassativo
dei nativi americani; Serenoa repens: tonico
ed afrodisiaco dall’aroma di vaniglia; Simmondsia
chinensis: jojoba, emolliente; Thuja occidentalis:
antireumatico; Ulmus rubra: rimedio contro
i disturbi digestivi, ulcera. Echinacea purpurea
ed angustufolia : erbe tipiche del Nordamerica che si coltivano
ora con successo ma per molto tempo minacciate.

jojoba
- ginseng - hamamelis - echinacea
L’America
Centrale e quella meridionale non temono confronti quanto
a ricchezza della flora. Il solo Brasile vanta circa 55.000
specie di angiosperme. La regione amazzonica ospita la più
vasta area al mondo di foresta pluviale; qui si trova la
più grande speranza per l’uomo di trovare nuovi
rimedi per combattere le malattie. Le scoperte botaniche
del nuove mondo hanno avuto un forte impatto sul commercio
internazionale. Amerigo Vespucci nel corso delle esplorazioni
si imbattè in alcune tribù che masticavano
delle fogli di coca ( erythrixylum coca): l’alcaloide
cocaina è un potente anestetico locale; la chinina
( Cinchona) forte rimedio contro la malaria; il curano
che contiene stricnina anch’esso ottimo per
la malaria.Alcune tribù utilizzano sofisticatamente
molte piante per scopi curativi, delle quali purtroppo si
è trasmessa nel corso dei sicoli sono per via orale.
Le principali erbe dell’area:
Agave: piante tessile, alimentare e medicinale,
dai cui cascami fogliari si estraggono i precursori dei
farmaci steroidi. Anacardo : originario
del Brasile utilizzato per prodotti industriali e alimentari,
utile come contraccettivo. Annatto: colorante
per alimenti e cosmetici. Peperoncino: rimedio base millenario
fisiomedicalismo americano del XIX secolo. Papaia:
fonte di papaina che favorisce la digestione delle proteine.
China: dal quale si estrae il chinino, utile contro
la malaria. Stramonio: ricca di alcaloidi
tropanici. Erithroxylum Coca: l’alcaloide
utilizzate o come anestetico localizzato. Matè:
erba stimolante. Boldo: cura i disturbo del fegato. Pimenta
doica: cura il glaucoma. Teobroma cacao
usato dagli aztechi, ben noto come burro di cacao. Vanilla
planifolia: i frutti fermentati forniscono tinture
alcoliche usate in profumeria. Zea mays:
effetto calmante e rinfrescante.

agave
- anacardo - foglie di coca - vaniglia
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