
Il
sonno umano è così variabile e diverso da
caso a caso che è difficile stabilirne le caratteristiche
normali. Si può affermare che non è importante
quanto si dorme, ma piuttosto come si dorme. Esistono 2
fasi del sonno:
- la prima è caratterizzata da rapidi movimenti degli
occhi ( in inglese Rapid Eye Movement),
e prende il nome di “sonno REM”
o “sonno paradosso”, è
la fase durante la quale si sogna;
- la seconda fase (non REM) è invece soprattutto
una fase di sonno profondo: sono movimenti degli occhi e
non si sogna.
Le fasi REM e non REM
del sonno si alternano, durante la notte, ogni ora e mezza
– due ore; più il sonno si allunga, più
aumenta la componente di sonno REM.
La prima fase del sonno REM si manifesta in genere dopo
circa un’ora e mezza dall’inizio del sonno.
La successiva fase di sonno non REM dura circa due o tre
ore, a questa fa seguito una nuova fase REM. La quota reciproca
delle due diverse fasi del sonno è variabile a seconda
dell’età: il sonno REM prevale largamente durante
l’infanzia (fino al 50% del periodo totale di sonno
nella prima infanzia), e diminuisce progressivamente nel
corso della vita fino a ridursi drasticamente negli anziani.
Che fare quando si dorme poco?
- esercizio fisico intenso durante il giorno, così
da favorire la stanchezza fisiologica
- eliminazione delle sostanze eccitanti
- netta riduzione degli alcolici in particolare alla sera
- pasti leggeri di sera
- identico ritmo nel coricarsi e nel prepararsi al riposo
notturno
- aiutarsi con la fitoterapia, qualora sia necessario
Un farmaco fitoterapico, purchè opportunamente formulato
con principi attivi di sicura efficacia “ipnotica”,
può evitare il ricorso alla terapia con i farmaco
di sintesi nei casi di disturbi del sonno transitori e di
lievi intensità. I fitoterapici non impongono impegni
gravosi al fegato ed ai reni, per essere eliminati dall’organismo
e non sopprimono le indispensabili fasi REM e sono in grado
di produrre un rilassamento tale da favorire la predisposizione
al sonno
Tra le “erbe amiche della notte” ricordiamo:
Escolzia – Passiflora
– Biancospino – Camomilla – Valeriana
– Tiglio
Escolzia: sedativo naturale nei disturbi
del sonno, nelle cefalee ed emicranie
Passiflora: rimedio nei disturbi nervosi
e nell’insonnia
Biancospino: regolarizza l’attività
cardiaca, abbassa la pressione arteriosa e diminuisce l’eccitabilità
Camomilla: è universalmente nota
per la usa attività spasmolitica e blandamente sedativa
Valeriana: ha un’azione depressiva
sul sistema nervoso centrale, sedativo in varie forme di
eccessiva eccitazione del sistema nervoso.
Tiglio: attività sedativa e spasmolitica.
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