
Fidel
Castro (Fidel Alejandro Castro Ruz ) politico
cubano, nato a Santiago di Cuba nel 1926. Figlio di un facoltoso
piantatore, si dedicò agli studi giuridici e conseguì
la laurea all’Università dell’Avana.
Divenuto avvocato, partecipò a varie insurrezioni
contro il dittatore dominicano Trujillo
e contro il governo di Batista. Il 26 luglio
del 1953 con alcuni compagni diede l’assalto alla
caserma Moncada di Santiago ma fu catturato e dovette esiliare.
Dal Messico, dove si era rifugiato, nel 1956, con il frattello
Raul e ottanti seguaci sbarcò clandestinamente sulla
costa cubana e nella Sierra Maestra organizzò la
guerriglia contro Batista, il quale dovette fuggire cosicchè
Castro prese il suo posto. Fece diverse riforme
tra le quali quella agraria, la nazionalizzazione
dell’industria saccarifera;
l’ Istruzione e Sanità vennero
rese accessibili a tutti, anche alle persone che vivevano
nelle zone più remote dell'isola; al tempo stesso
il movimento castrista assunse l’aspetto di una dittatura.
Per ottemperare alle sue riforme Castro cercò finanziamenti
e aiuti stranieri, ottenendoli dagli stati comunisti. L’accentuata
politica marxista della politica di Castro (sostenuta dalla
frazione estremista di Guevara) portò nell’aprile
del 1961 a uno sbarco nella baia dei Porci di volontari
cubani esuli appogggiata dagli Stati Uniti, fallito il quale
il legame con la Russia si rafforzò fino ad una crisi
internazionale dell’ottobre del 1962, allorchè
il Presidente Kenedy, pretese, minacciando il blocco per
mare, lo smantellamento delle installazioni missilistiche
sovietiche sorte, nel frattempo, nell’isola. Se da
un lato Castro e Krusciov dovettero cedere, dall’altro
gli Stati Uniti garantirono l’Indipendenza dell’Isola.
In politica interna ha inoltre guidato la democratizzazione
del regime con l' istituzione degli organismi che danno
forma al “poder popular” e
la svolta economica, deciso nel secondo congresso del partito
comunista cubano, nel 1975, verso un sistema socio economico
comprendente incentivi economici e un più largo uso
del mercato. Negli anni 90 Castro si apre ai rapporti con
gli Stati Uniti e l’Occidente liberando alcuni dissidenti
e la visita a Cuba del Papa Giovanni Paolo II
e dell’ex Presidente degli Stati Uniti Carter. Nel
2001 ha ufficialmente nominato il fratello Raul suo successore,
ma solo il 1 agosto 2006 Castro cede temporaneamente il
governo (per la prima volta nella storia della rivoluzione
cubana) al Vice-presidente e fratello Raúl in seguito
a seri problemi di salute.
Secondo
alcune fonti dei dissidenti cubani e opponenti politici
sono stati imprigionati molti cittadini di Cuba in condizioni
estremamente difficili e senza processo con l'accusa di
essere "contro-rivoluzionari", "fascisti"
o agenti della CIA.
Nel
2005 la rivista Forbes inserì Castro nella lista
dei "re, regine e dittatori" più ricchi,
attribuendogli un patrimonio di 550 milioni di dollari.
Il governo castrista smentì affermando che si trattava
«di una goffa diffamazione orchestrata dagli Stati
Uniti». Anche nel 2006 viene ancora inserito tra gli
uomini più ricchi, specificando però che questi
deriverebbero dal "controllo" di una rete di compagnie
statali".
Particolarità:
Politico Mancino
|