
Greta
Lovisa Gustaffsson ossia Greta
Garbo
nacque a Stoccolma nel 1905 e muore a New York nel 1990;
il suo carisma, il suo fascino misterioso e la sua bellezza
hanno stregato milioni di persone. Inscrittasi all’Accademia
di arte drammatica viene notata dal regista M. Stiller
che ne fece la protagonista di La leggenda di Gosta
Berling nel 1924 suggerendogli il nome d’arte
con cui doveva diventare famosa. Portata in Germania da
Stiller girò con Pabst La via senza gioia
del 1925. Poi si è trasferita con Stiller
a Hollywood dove gira Il torrente e La
tentatrice. I ruoli interpretati da donna altera,
misteriosa, fatale contribuirono a creare un mito di sempre
ma è la forte attrattiva presso il pubblico che le
decretò il trionfale successo; a questo contribuì
l’innato talento dell’attrice, la suggestione
di un viso bellissimo ed enigmatico e l’eccentrico
temperamento, la malinconia e il romanticismo messi in risalto
spesso da parti create appositamente per lei. Soprannominata
la Divana, interpretò La
carne e il diavolo del 1927, Anna
Karenine (2 versioni), Anna Christie, Destino
e Maria Waleswka del suo regista preferito C. Brown;
seguirono La donna divina del 1928 di V.
Sjostrom, Il velo dipinto di Boleslawisky
del 1934, Margherita Gauthier del 1937
di G. Cuckor e La Regina Cristina
(che le diede una notevole popolarità) . Nel 1939
il regista Lubitsch volle valorizzarla
sul piano artistico in Ninotchka ma, lo
scoppio della guerra, l’insuccessso di Non
tradirmi mai di Cuckor del 1941 la indussero ad
abbandonare per sempre il cinema. Particolarità:
attrice Mancina.
Nel
1950 la rivista Variety la nominò migliore attrice
dei primi cinquant'anni del secolo; un premio Oscar alla
carriera le fu conferito nel 1954. Come migliore attrice
era stata candidata quattro volte dall'Academy Awards.
|