
Hibiscus
Sabdariffa introdotto in Giamaica nel XVIII secolo, è
oggi coltivato in diverse regioni asiatiche, africane, centroamericane,
oltre che in California ed in Florida. Intorno alla fine
XIX secolo raggiunse l’Europa come “tè
sudanese” caratterizzato da un acceso colore rosso
sangue. Attualmente viene utilizzato per colorare e aromatizzare
gran parte delle tisane a base di frutta. H: sabdariffa
var. altissima è una varietà più alta
e più slanciata, che viene largamente coltivata per
la fibra. La specie affine, Malvaviscus arboreus, viene
utilizzata in centro America e ai Carabi per stimolare la
crescita dei capelli e favorire la sudorazione. Hibischus
rosa-sinensis.
Parti utilizzate: fiori
e succo di petali. Proprietà : dolciastra,
astringente, rinfrescante, antiemorragica, spasmolitica,
ad azione calmante sui tessuti irritati. Usi dell’erba
in medicina: per uso interno in caso di mestruazioni
abbondanti e dolorose, cistitite, malattie veneree, stati
febbrili, tosse; favorisce la crescita dei capelli. Altri
usi: il succo estratto dai petali è impiegato
in Cina per lucidare le scarpe e come mascara.
Hibischus sabdariffa.
Parti utiizzate:
foglie, fusti, calici dei fiori e semi. Proprietà:
erba aromatica, astringente, rinfrescante, diuretica, antipiretica,
vitamina C. Usi dell’erba in cucina:
le foglie hanno un sapore di rabarbaro e si consumano crude
e cotte. I calici si aggiungono a marmellate, pietanze a
base di carry e alla salsa indiana chutney. I semi si consumano
tostati o si usano per preparare una salsa oleosa. In
medicina per uso interno come
tisana tonica per la digestione e i reni. Altri
usi: i fusti sono fonte di fibre. I calici si impiegano
come coloranti e aromatizzanti di tisane
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