
Viaggiare
è un’esperienza che affascina e conquista ma
intraprendere lunghi viaggi può significare rovinarsi
parte della vacanza a causa del jet lag ossia “malessere
legato al cambiamento del fuso orario”. I sintomi
sono disturbi del sonno, nausea, irritabilità, stanchezza
eccessiva, malessere generale unito a gonfiore di gambe
e disidratazione. Il corpo si adatta lentamente ai cambiamenti;
occorrono 90 minuti al giorno quando ci si sposta verso
ovest e 60 minuti andando verso est. La cadenza dei ritmi
sonno veglia è regolata dal susseguirsi di luce e
buio: a livello fisiologico dalla produzione di melatonina
durante le ore notturne secreta dalla ipofisi. La ghiandola
inizia a secernere l’ormone con il sopraggiungere
della notte (la sua concentrazione diminuisce verso le 3-4
del mattino fino a scomparire alle prime luci del mattino).
Se si giunge a destinazione di notte:
prendere della Melatonina per ripristinare l’orologio
biologico interno; durante il volo impostare l’ora
sul nuovo fuso (è un inizio per dormire e mangiare
seguendo degli esatti orari), usare la mascherina per proteggersi
dalla luce, dei tappi per l’orecchio per proteggersi
dai rumori ed aiutarsi con l’aromaterapia (olio di
lavanda da annusare dopo averne messa qualche goccia sul
cuscino). Se si giunge a destinazione di giorno
è importante rimanere al sole per bloccare la produzione
di melatonina, fare un po’ di attività fisica
e aiutarsi con degli oli essenziali: menta, ginger, rosmarino
, ylan-ylang, lemongrass ed eucalipto che combattono la
stanchezza e tengono svegli. Combattere la disidratazione
è importante bere acqua o tisane evitando sostanze
ricche di caffeina e soprattutto alcolici.

|