La dieta Vegana

Dieta Vegana

Dieta Vegana

La dieta vegana è una variante più rigida della dieta vegetariana oltre a escludere il consumo di carne e pesce prevede, infatti, l’eliminazione di tutti prodotti di origine animale, cioè formaggi, latte, uova e perfino miele.

Perché il regime vegano è animato si da scelte salutistiche (consumo di alimenti a ridotto contenuto di colesterolo e ricchi di antiossidanti), ma anche dal rispetto assoluto per l’ambiente, per gli animali e il loro  diritto alla vita e alla non sofferenza: il principio di fondo è che non possa esistere allevamento, neppure quelli destinata alla sola produzione di uova o latticini, senza macellazione successiva e che nn ci siano allevamenti a baso impatto ambientale; tutti anche quelli biologici, comportano un grande spreco di risorse (suolo, acqua, energia) e inquinano. Come spesso accade per i regimi alimentari alternativi, anche quello vengano, poi, si traduce in una sorta di stile di vita, che incide sulle abitudini quotidiane influenzando i consumi. Così, per esempio, dall’abbigliamento sono banditi, lana, seta, accessori in pelle e cuoio, mentre cosmetici e prodotti per la casa sono ammessi solo se non testati su animali. Una scelta apparentemente in controtendenza, che, però, riscuote consensi crescenti non solo nel nostro Paese e annovera importanti iniziative a suo sostengo. Tra queste, la Giornata Mondiale Vegan, che si celebra il 1° novembre di ogni anno.
La filosofia alimentare. La dieta vegani non comporta solo l’esclusione dei cibi di derivazione animale ma si fonda anche su alcuni precisi imperativi alimentari, tra cui l’attenzione costante alla qualità e alla varietà degli alimenti e il consumo di ingredienti non raffinati, non idrogenati, non pastorizzai e privi di glutammato. Il vengano è salutista scrupoloso, mangia frutta, verdura, cereali, non beve alcolici, non fuma, evita tè e caffè (sostituiti con l’orzo), non utilizza dolcificanti di sintesi (al loro posto opta per lo zucchero di canna integrale  o i dolcificanti naturali cone lo sciroppo d’acero e i succhi di frutta). E usa il sale raffinato con estrema parsimonia: al suo posto per insaporire cibi si serve dell’agro di umeboshi, ottenuto dalla fermentazione di una particolare varietà di albicocche, oppure del gomasio, un prodotti a base di sale integrale e semi di sesamo tostati o, ancora, della salsa di soia.
Pro e Contro il veganesimo
Un regime alimentare come quello vegano, che bandisce totalmente i prodotti animali, sebbene sano per alcuni aspetti (abbondante consumo di frutta, verdura e fibre, ritto apporto di grassi saturi) rischia, però, di esporre l’organismo a importanti carenze di micronutrienti essenziali, tra cui proteine, vitamine B12 e D, calcio e zinco. Per evitare pericolosi deficit è, dunque, indispensabile includere nella dieta alimenti che sostituiscano quelli mancanti. Il calcio, per esempio, generalmente introdotto con il consumo di latte e latticini, può essere assunto mangiando semi e burro di sesamo, oppure alghe essiccate. Quando l’apporto proteico è necessario puntare sui legumi , da consumare in abbinamento ai cereali (pan, pasta, riso), che sono ricchi di aminoacidi. Il vegano può assicurarsi le proteine anche mangiando la soia, tofu e seitan, prodotto ed ottenuto dal glutine di frumento.
 La carenza di vitamina B12, richiede invece generalmente l’assunzione di integratori alimentari o cibi fortificati. Così anche per gli acidi grassi, in particolare gli Omega 3, che l’onnivoro assume mangiando pesce.
Il rischio dunque, che questa possa sottrarre nutrienti essenziali all’organismo è tutt’altro che remota. Ciò spiega perché le opinioni degli esperti sono discordanti: alcuni studi statunitensi hanno evidenziato che il salutismo indotto dalla cucina vegana, unito alla drastica riduzione di alimenti industriali e grassi animali, riduca notevolmente il rischio cardiovascolare e quello di neoplasie del colon-retto. Ma sono in tanti a mettere l’accento sui possibili pericoli dell’alimentazione vegana che, per di più, essendo molto ricca di fibre, potrebbe favorire il malassorbimento dei pochi nutrienti introdotti. E’ essenziale, dunque, che chi decide di affidarsi a questo regime alimentare, ne parli prima don u medico di fiducia, in modo da valutarne l’opportunità in relazione al proprio stato di salute e colmare le carenze alimentari mediante l’utilizzo di prodotti specifici.
(tratto da NATUR scienza e ricerca per coltivare la salute – Primavera/estate 2014 n. 34.35)

Molte star tendono a privilegiare una dieta vegana, vegetariana altri, se sei curioso puoi leggere questo articolo

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