La pelle la più grande porta del cervello verso il mondo esterno

Struttura della pelle

Struttura della pelle

La pelle è il nostro più grande terminale nervoso, trasmette al cervello dolore ed informazioni sull’ambiente esterno; è un organo erogeno che produce e induce stimoli sessuali; permette all’uomo di sopravvivere in um ambiente gassoso grazie alla traspirazione, protegge il nostro corpo impedendo l’ingresso alle sostanze estranee; mantiene costante la temperatura indipendentemente dalla situazione climatica.
L’Epidermide è una struttura multistrato in continua trasformazione, composta dall’interno ver l’esterno da:
STRATO BASALE: è costituito da un’unica fila di cellule, dette generatrici, adagiate sulla membra che separa l’epidermide dal derma. Esso produce le cellule che andranno a formare gli strati successivi ed è caratterizzato da un’intensa attività metabolica perchè le cellule si riproducono molto velocemente grazie a divisioni continue.
STRATO SPINOSO: detto anche strato di Malpighi, è composto da quattro file di cellule, deputate alla produzione di cheratina, che diventano sempre più piatte man mano che si procede verso l’esterno. La caratteristica di questi cheratinociti è la presenza di sottili spine che consentono alle cellule di rimanere ancorate le une alle altre. In questo strato le cellule maturano e cambiano funzione e morfologia, appiattendosi sempre di più.
STRATO GRANULOSO: qui le cellule diventano meno vitali, perdono i loro contorni regolari e si scuriscono, a causa dell’accumolo al loro interno di abbondanti quantità di cheratina.
STRATO LUCIDO: è un velo sottile e translucido presente solo nelle zone palmari e plantari con il compito di regolare l’uscita dell’acqua verso l’esterno e bloccare le sostanze idrosolubili in entrata.
STRATO CORNEO: in questo strato i cheratinociti diventano corneociti, totalmente privi di attività metabolica a causa della perdita del nucelo e degli organelli vitali della cellula. La forma ormai completamente piatta e l’accumolo di cheratina conferiscono a queste cellule la caratteristica struttura lamellare, generando una struttura a foglietti sovrapposti l’uno sull’altro. Negli strati più esterni i corneociti perdono gradualmente di coesione per essere rimpiazzati dai cheratinociti provenienti dagli strati sottosttanti. Le lamelle cornee della pelle aderiscono le une alle altre grazie a un cemento formato da molte sostanze diverse: il Mantello acido idrolipidico (MAI).

 

 

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