
Diego
Armando Maradona Franco, ex calciatore,
nasce in Argentina nel 1960. El pibe de oro
(il piede d’oro) come veniva definito è stato,
assieme a Pelè, uno dei giocatori più forti
al mondo (particolarità: Mancino).
Alla fine del 2000 la Fifa elegge Maradona e Pelè
i migliori calciatori del secolo passato. Alto 165 cm, fisico
piuttosto tozzo non lasciava senz’altro intravedere
una carriera così luminosa; la sua fantasia, estro
e la sua padronanza nel gestire il gioco lo rendono unico.
Maradona inizia la sua carriera nel 1976 giocando con l’Argentinos
junior; nel 1978 divenne capocannoniere del campionato argentino.
Nel 1981 passa al Boca junior, la squadra
del cuore del padre; qui incontra un ambiente ostile, i
dirigenti gli erano contro; il campione si impone facendo
vincere alla squadra il campionato metropolitano. I problemi
economici del Boca portarono la Società a cederlo
al blasonato club spagnolo del Barcellona per 12 miliardi
di lire. Dopo i mondiali di Spagna Maradona gioca la sua
prima stagione con la maglia del Barça;
il periodo è difficile a causa di incidenti che lo
bloccano diversi mesi ma riesce a portare al club due coppe:
Coppa del Re e la copa de liga (19849. I rapporti con il
Barcellona e il suo Presidente sono ormai deteriorati e
Maradona, viene clamorosamente ingaggiato, dopo un mese
di difficili trattative, dal Napoli per la cifra record
di tredici miliardi e mezzo di lire.Il 5 luglio 1984 viene
presentato allo stadio San Paolo davanti a 60.000 tifosi
che pagarono 1000 lire solo per poterlo vedere. La prima
stagione fu deludente; il Presidente Forlaino decide di
rinforzare la squadra comprando Salvatore Bagni, Bruno Giordano,
Claudio Garella e Alessandro Renica e giovani quali Ciro
Ferrara: quell’anno ll Napoli arriva
terzo. Il Napoli di Maradona arriva allo scudetto nel 1987
oltre alla Coppa Italia vincendo tutte le gare. Nel 1989
il Napoli conclude il campionato al secondo posto, dietro
l'Inter dei record, ma vince la Coppa Uefa (primo titolo
internazionale). Il culmine della carriera di Maradona fu
senza dubbio la vittoria nel campionato del mondo 1986 in
Messico nel 1986; memoranìbile il gol di mano contestato
e poi autenticato nei quarti di finale segnato contro l’Inghilterra.
Maradona rivendicò la legittimità di quel
gol come atto di giustizia a seguito della Guerra delle
Falkland del 1982 (a segnare, secondo Maradona, fu la Mano
de Dios). Gli anni 90 sono quelli più bui della carriera
del calciatore; un controllo antidoping lo rende positivo
alla cocaina che gli impone un allontanamento forzato di
un anno e mezzo dagli stadi. Inizia a giocare di nuovo nel
1982 a Siviglia dove il suo gioco non brilla; ritorna alla
sua amata Argentina tentando una nuova avventura con il
club Newell’s old boys. Nel 1994 partecipa con la
sua nazionale al campionato del mondo negli Usa dove
El pibe de oro si impone nelle prime partite ma
la sua spedizione termina agli ottavi in quanto trovato
positivo all’Efedrina: la sua Nazionale, privata del
calciatore viene eliminata.

Negli ultimi anni, appese le scarpette al chiodo, Maradona
si diletta nella carriera di commentatore sportivo intervistando
vari campioni del calcio internazionale Oggi purtroppo il
Campione si ricorda per i suoi problemi di salute a causa
della sua tossicodipendenza causandogli un infarto e problemi
enormi di obesità.
Sposato con Claudia Vilafante nell’89 ha avuto due
figlie: Dalma Nerea e Giannina Dinorah oltre che un figlio
nato nel 1986 avuto da una relazione durante il suo periodo
napoletano: Diego Sinatra.
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