Sorseggiare
un tè sulla terrazza di un caffè marocchino
ed osservare la città dall’alto spesso si riscontrano
delle contraddizioni. A nord ci potrebbe essere una porta
bella ed elegante che si apre tra le mura di un’antica
medina mentre a sud potrebbe sorgere un centro abitato in
calcestruzzo grezzo. Gli edifici comuni difficilmente sono
belli ma sono funzionali mentre un edificio religioso è
elegante, maestoso dai dettagli scolpiti a mano, dorature
e mosaici. La Moschea si compone
di un cortile di una sala di preghiera con il muro di fondo
rivolto verso la Mecca. Il minareto è composto di
una scala interna dalla quale il muezzin sale e chiama i
mussulmani alla preghiera. La Moschea più antica
è quella di Fès
ma la più maestosa è quella di
Hassan II di Casablanca. I mausolei eretti in memoria di
sultani o re del passato sono diventati dopo le Moschee
ed i palazzi reali gli edifici più importanti del
mondo mussulmano.

Moschea
di un piccolo villagio - Minareto di Marrakech
Il Souq
si spande in una serie di vicoli dove il commercio è
molto frenetico. Il labirintico reticolo di vie consente
alla luce di penetrare da piccole fessure che tengono l’interno
fresco e ventilato. Rispetto alla Moschea i negozi rispettano
una severa gerarchia: al primo posto ci sono i venditori
di incenso e articoli sacri, poi i librai ed i commercianti
di pelletteria ecc.

Tipici
negozi di un classico souq: hennè e stoffe
Dell’architettura
marocchina non si possono dimenticare gli Hammam
o bagni pubblici dove donne e uomini, in ambienti separati,
si incontrano per lavarsi a vicenda e per socializzare e
parlare di questioni di varia natura. L’Hammam
ha diversi ambienti: uno spogliatoio a cui
segue una camera “fredda”, poi una tiepida ed
infine una sala calda.

Hammam
Le kasbah
avevano una funzione militare (alloggi per i soldati) poi
sono diventate le residenze ufficiali e divennero il simbolo
dell’autorità dinastica.

Kasbah
di Ouerzazate
Riad
la facciata della casa di città marocchina che si
affaccia sulla via consiste in un semplice muro in cui si
apre una porta d’ingresso per entrare in un magnifico
cortile; le ore più calde della giornata si trascorrono
nel cortile e la notte si può dormire sulla terrazza
del tetto.
Marocco
classico Riad
Palazzi reali: la dinastia alawita al potere in Marocco
si considera discendente del Profeta Maometto vive da secoli
in austeri palazzi all’esterno ma all’interni
di un opulenza tipica delle case reali (appartamenti lussuosi
per l’harem, ben protetti dagli occhi indiscreti e
sale enormi per cerimonie, giochi e pubbliche esecuzioni).

Palazzo reale di Fès
Ksar
berberi sono dei villaggi fortificati consistono in uno
spazio rettangolare cinto di mura con torri agli angoli
ed un unico ingresso. Tra il muro di cinta ed il villaggio
in genere c’è un dedalo di vie, case con cortili
ed una moschea. Le architetture in terra apportano notevoli
benefici: sono fresche d'estate e calde d'inverno Da questi
interni, modesti o sontuosi che siano, emana quasi sempre
una conturbante spiritualità e una sensualità
tonificante. Grazie al ricorso a un unico materiale nel
trattamento di muri, queste architetture d'interni divengono
vere e proprie creazioni artistiche.

Ksar
di Ait Benahaddou
Le
tipiche abitazioni rurali del villagio presentano un tetto
piatto e mattoni di fango costituito da 1 o 2 piani; le
entrate arricchite di ceramiche artigianali sono una peculiarità.
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tipiche entrate di abitazioni del Marocco
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