“…….invece
di costruire una forma quadrata, ho realizzato una scultura…quando
le si gira intorno o la si guarda rivolti verso il cielo….c’è
ogni volta qualcosa di nuovo…con il sole, la luce
e le nuvole dà forma a qualcosa di vivo”. Jorn
Utzon 2002

Il teatro
dell’Opera di Sydney, Australia, è
più di un semplice edificio
nel quale vengono organizzati gli eventi: è la sede
delle arti dello spettacolo australiane, dove l’arte
viene creata e presentata da artisti straordinari a tutto
il mondo. Il teatro dell’Opera House
di Sydney è un luogo dove prende vita lo spirito
e l’immaginazione della comunità, grazie a
programmi artistici innovativi. Gli
aborigeni australiani vissero attorno al porto di Sydney
per almeno 20.000 ani. L’area sulla quale sorge il
Teatro dell’Opera di Sydney era conosciuta come To-bow-gule
o Jubgalee, mentre gli indigeni la chiamavano Cadigal.
Dopo l’arrivo della prima flotta nel 1788, il governatore
britannico Philip si prefisse di stabilire buoni rapporti
con gli aborigeni locali. I suoi tentativi iniziali di comunicare
ebbero tuttavia uno scarso successo spingendolo a prendere
la decisione drastica di catturare alcuni uomini. Uno di
questi era Bennelong che risultò
essere un linguista e attore molto dotato. Bennelong
Point, ovvero il punto su cui sorge il Teatro dell’Opera
di Sydney, prese proprio il nome di lui. Grazie alla sua
importante posizione Bennelong point diventò l’area
di una fortezza militare; successivamente, allorché
Sydney divenne un porto industriale con navi alimentate
da carbone, questo importante luogo diventò un deposito
tranviario tutt‘altro che attraente. Alla fine degli
anni ’40 Sydney non aveva ancora un luogo adatto in
grado di ospitare l’opera ed organizzare concerti;
nel 1956 il governo dello stato annunciò una gara
internazionale per il progetto di un “teatro
dell’opera nazionale” da realizzare
su Bennelong Point. I lavori di costruzione iniziarono nel
1959 ad opera dell’architetto danese Utzon.
Tra le fonti di ispirazione utzon prese spunto dalle civiltà
e scelse il podio del Tempio Maya Chichen Itza
trovato in Messico, come idea per una piattaforma sulla
quale costruire la struttura del tetto. L’ispirazione
delle vele del tetto derivò proprio dal luogo: egli
constatò che l’edificio sarebbe stato visto
da tutti gli angoli e avrebbe rappresentato un punto focale
in un grandioso paesaggio acquatico. Dopo 9 anni di lavori,
un cambiamento di governo e i problemi legati al mancato
pagamento delle parcelle e all’aumento dei costi costrinsero
Utzon a lasciare i lavori e portato a termine da un team
di architetti, Hall Todd e Littlemore. Nel dicembre del
1972 venne messa in scena la prima esecuzione orchestrale
nell’Auditorium per provare l’acustica; la prima
rappresentazione pubblica si tenne il 28 settembre 1973
da parte dell’Australia Opera sull’opera “Guerra
e pace” di Prokofiev.
Sezioni del Teatro:
-Teatro della prosa (adatto alla prosa,
danza contemporanea e produzioni musicali)
-Auditorium (adatto per rappresentazioni
acustiche)
-Sala del teatro dell’opera (adatto
alla lirica)
-Sala Utzon (inaugurata nl 2004 come sala
multifunzionale con un’acustica di qualità
per ospitare una serie di appuntamenti che vanno dai piccoli
spettacoli di musica da camera, alle cerimonie ed eventi).
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