PABLO
PICASSO
Pittore spagnolo di fama mondiale (Malaga 1881-1973),
studiò alla Scuola d’Arti e Mestieri di Barcellona
e frequentò il cabaret “El Quatre Gats”,
dove conobbe il postimpressionismo francese “Donna
in Blu” “Donna imbellettata” “la
Nana” impronte a un violento cromatismo ed ad una
tecnica parzialmente divisionista. Di lui si devono ricordare
diversi momenti della sua arte: “periodo blu”
consiste in dipinti cupi realizzati nei toni del blu e
del turchese dipingendo prevalentemente esseri miserabili,
immersi in un’atmosfera di desolazione e sintetizzata
da un linearismo alla Gauguin ( “La Beatrice
di assenzio” “Donna con lo scialletto blu”);
segue il “periodo rosa” con
scene di saltimbanchi (“Famiglia d’acrobati
con scimmie”) e dai colori
rosa e arancione; con “Demoiselle d’Avignon”,
opera fondamentale del cubismo. Il cubismo (prima fase)
che si fonda sullo studio dei volumi è fondato
sull’idea di rappresentare gli oggetti da tutti
i punti di vista simultaneamente. La seconda fase del
cubismo fu preannunciata dall’accentuata scomposizione
dei piani e dall’incupirsi del colore (“donna
col ventaglio”). Classicismo
e Surrealismo, periodo dallo stile neoclassico con “un
ritorno all’ordine” opera memorabile “Guernica”.Gli
ultimi lavori del Pittore è un mix di stili, più
colorati ed espressivi e questo periodo verrà definito,
dopo la sua morte, neoimpressionismo.

LEONARDO
Pittore, architetto, scultore, scrittore, teorico d’arte,
scienziato ed ingegnere italiano (1452-1519). Figlio di
un notaio e di Caterina “donna di buon sangue”
fu educato a Vinci; entrò sedicenne nella bottega
del Verrucchio dove vi restò per 8 anni. Dal 1476
sino al 1482, anno della partenza per Milano, visse indipendente
a Firenze; dopo l’apprendimento fiorentino fu a Milano
che Leonardo raggiunse la sua piena maturità umana
ed artistica (“Annunciazione” “Il
ritratto di giovane donna” “La
vergine delle rocce”
ed “Il cenacolo” sono tra i
capolavori del periodo milanese). Il secondo soggiorno fiorentino
di Leonardo si hanno 2 grandi capolavori: “Sant’Anna”
e “La Gioconda”. In Leonardo la pratica
della pittura presuppone un’appassionata ricerca scientifica.
Ma quello che fa di lui un genio ineguagliato è la
sua drammatica concezione della realtà, la sua aspirazione
alla scoperta dell’armonia segreta che sta dietro
alle cose visibili.L’imponente serie di disegni lasciati
sta a testimoniare l’inesauribile ricerca del pensatore
e dell’artista, e non solo i disegni che servirono
di preparazione diretta alle opere pittoriche, ma i moltissimi
che Leonardo ci ha lasciati, nei quali con spontaneità
egli annotava le sue osservazioni di meccanica, i suoi studi
di anatomia le varie impressioni che una figura ed un luogo
suscitavano sulla sua mente da osservatore acutissimo. Del
Leonardo architetto abbiamo degli schizzi, piante, progetti,
edifici sacri e profani, sistemazioni urbanistiche che ne
testimoniano il suo genio senza mai realizzarle.La riicostruzione
del robot progettato da Leonardo intorno
al 1495, frutto dei suoi studi approfonditi sull’anatomia;
i movimenti degli arti, collo e perfino della mascella sono
riprodotti con meccanismi a corda. L’uomo
Vetruviano, disegno lasciatoci sullo studio di
proporzionalità di un corpo umano, presente alla
Galleria dell’Accademia a Venezia. Come inventore
bisogna ricordare il progetto di macchina volante che ricorda
il paracadute come mezzo più semplice di volo.

MICHELANGELO
BUONARROTI
Scultore,
pittore, architetto, poeta italiano (1475-1564) figura predominante
del Rinascimento italiano. La frequentazione con il Palazzo
Medici lo portò a conoscere personalità del
suo tempo Polizino, Pico della Mirandola ed ebbe modo così
di crescere nutrendosi della dottrina platonica ed elaborando
un proprio gusto artistico derivato dallo studio di Giotto
e del Masaccio. Tra le opere memorabili: MADONNA
DELLA SCALA (1490.1491); LA PIETA’ rappresenta
una summa delle ricerche e dei principi artistici della
tradizione fiorentina quattrocentesca; DAVIDE:
nel volto del Davide si può cogliere l’ideale
rinascimentale dell’uomo libero e creatore del proprio
destino; la CUPOLA DI SAN PIETRO (sotto
il papato di Giulio II) ultima opera dell’artista
ha un diametro di 43 metri ed è posta su 4 arcate;
montato il ponteggio Michelangelo dipinge le 3 storie di
NOE: Peccato originale, Cacciato dal paradiso terrestre,
e la Creazione di Eva.. LA FACCIATA DI SAN LORENZO
a Firenze; IL GIUDIZIO UNIVERSALE affresco parete
dell’Altare Cappella Sistina; LA CROCEFISSIONE
dove un Cristo giovane e sensuale simboleggia le teorie
riformiste cattoliche del periodo, che vedevano nel sacrificio
del sangue di Cristo l’unica via di salvezza individuale;
MOSÈ una delle ultime opere dell’Artista
per il mausoleo commissionato dal Papa Giulio II; Michelangelo
progettò una camera sepolcrale intorno alla quale
si articolava una struttura architettonica a più
piani popolata di statue rappresentanti figure dell'Antico
e del Nuovo Testamento.

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