
Il
pepe, di cui
l’India è il maggior produttore, è sempre
stato una delle spezie più importanti, nota nell’area
de Mediterraneo, fin dall’età ellenistica dove
fu forse introdotto dallo stesso Alessandro Magno nel IV
secolo a.C. Durante il medioevo, il pepe era talmente pregiato
da fungere spesso a moneta per pagare tasse e riscatti,
secondo un uso caratteristico anche di altre specie. La
maggior parte delle spezie è coltivata per i frutti,
ricchi di oli volativi e dell’alcaloide peperina,
dal sapore piccante. Piper Nigrum. Parti utilizzate: frutti.
Proprietà: erba aromatica, pungente, bruciante, antipiretica
e digestiva. Nella medicina occidentale e ayurveica è
considerata espettorante, in quella cinese calmante e antiemetica.
Usi dell’erba in cucina: il pepe nero e quello bianco
sono entrambi frutti maturi, ma il secondo si ricava liberano
il frutto ella scorza esterna; si usano per insaporire pietanze,
insaccati di carne, salse, condimenti, sottaceti ed intingoli.
Il pepe bianco nìmacinato è meno aromatico.
Il poivre gris è una miscela di pepe nero e bianco
macinati. Il Pepe verde è impiegato nelle salse vellutate.
In medicina per uso interno: nella medicina occidentale,
in caso di digestione difficile e aerofagia; nella medicina
cinese in caso di freddo allo stomaco, in intossicazioni
alimentari (pesce, carni, funghi e granchi), colera, dissenteria,
diarrea e vomito causati al freddo,ì. Per uso esterno,
nella medicina ayurvedica, mescolato al ghee, in caso di
congestione nasale, sinusite, epilessia, e infiammazioni
cutanee.
(tratto
da "l'Enciclopedia delle erbe" di Deni Bowm)
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