
"la
maschera della cosmesi"
I
primi depositari dei segreti della pelle sono
da rimandare agli antichi Egizi che
tenevano in così alta considerazione profumi e cosmetici,
che venivano sepolti con i loro prodotti di bellezza, come
le matite per gli occhi e il kohl (tipo ombretto) conservati
in vasi decorati. Gli ingredienti più comuni allora
in uso erano incenso e mirra mescolati a olio di sesamo,
di mandorle, e d’oliva. Le resine gommose, come la
mirra, venivano aggiunte per il loro aroma e usate come
fissativi per alcuni profumi. Più di 3000 anni fa
gli Egizi avevano i “prototipi” della maggior
parte dei preparati per la pelle noti oggi: creme depilatorie
a base di gomma, cetriolo, succo di fico ed altri componenti;
deodoranti a base di incenso; creme detergenti a base di
olio di lime; tonici per capelli a base di ginepro, olio
di abete e lattuga.Gli Antichi Greci studiavano l’arte
della profumeria e trasmisero il loro amore per i cosmetici
e i profumi ai Romani, che a loro volta diffusero in tutta
Europa. I Romani svilupparono alcuni profumi: unguenti solidi
e liquidi e profumi in polvere. Il perfezionamento delle
tecniche di distillazione, per opera degli Arabi, permise
la preparazione degli oli essenziali. Gli oli per profumare
il corpo erano popolari in passato come lo sono oggi.
Le grandi abitazioni avevano una stanza di distillazione
nella quale erbe, spezie venivano miscelate per preparare
polveri, cere, sacchetti profumati,
acque floreali, pot-pourri. La prima acqua di toilette fu
“l’ACQUA UNGHERESE“ ossia
del rosmarino macerato in alcool; mentre i sofisticati profumi
che conosciamo oggi fecero la loro comparsa in Francia verso
la fine del XVIII secolo. L’ACQUA DI COLONIA
(oli essenziali e alcool) nacque nella città
tedesca di Colonia. Uno dei primi profumi fu l’acqua
ai FIORI D’ARANCIO o NEROLI.
A partire dal 1850 presero piede le essenze orientali:
vetiver, patchouli, vaniglia e il benzoino. Un profumo
è costituito da 3 componenti: la nota principale
con i profumi più freschi e più pungenti (limone,
lime, basilico…); la nota secondaria ottenuta da erbe
e spezie con profumi penetranti (salvia, chiodi di garofano…);
e la nota base per lo più da legni, radici e resine
(incenso, mirra, sandalo…). Gli
Antichi Britanni dipingevano il loro corpo con il guado,
un colorante azzurro ottenuto per fermentazione di Isatis
tintoria, mentre i Nativi Nordamericani
avevano sofisticato repertorio di pigmenti per il corpo,
basati su coloranti vegetali, grassi ed oli. La pratica
di truccarsi il viso ci è pervenuta attraverso i
Romani dagli antichi Egizi e dai Persiani.
Un tempo, i colori rossi provenivano dall’ocra rossa,
un terreno minerale naturale. I prodotti di bellezza divennero
così popolari che nel 1770 in Inghilterra ci fu un
disegno di legge che permetteva lo scioglimento del matrimonio
se l’uomo fosse stato ingannato dai profumi, lozioni
cosmetiche in conformità della legge contro la stregoneria.
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