Storia dei Profumi

egyptian-perfume-coneGli oli profumati erano noti alle antiche civiltà dell’Egitto, della Persia e dell’India. Gli antichi Greci studiavano l’arte della profumeria e trasmisero il loro amore per i cosmetici ed i profumi ai Romani, che a loro volta influenzarono la maggior parte dell’Europa. Gli oli essenziali si resero disponibili solo nel Medioevo grazie al perfezionamento delle tecniche di distillazione da parte degli Arabi.

La prima acqua da toilette fu l’acqua ungherese, preparata nel XV secolo mettendo il rosmarino a macerare nell’alcol; mentre i sofisticati profumi fecero la loro comparsa in Francia verso la fine del XVIII secolo. Uno dei primi profumi fu l’acqua di fiori di arancio o neroli introdotta nel 1725. Solo a partire dal 1850 presero piede le essenze orientali come il vetiver, patchouli, la vaniglia ed il benzoino. L’acqua di Colonia preparata con oli essenziali ed alcol, nacque nell’omonima città tedesca nel 1709.

Tra i profumi più semplici e naturali per il corpo la ricerca cade sulle acque distillate dai petali di rosa e dai fiori di arancio che nel passato hanno conferito vivacità e splendore ai volti delle dame. La distillazione in corrente di vapore di fiori e petali di arancio amaro o dei petali dei fiori di rosa damascena e centifolia, costituiscono la base per l’ottenimento di tonici, lozioni, acque oculari a moderato effetto astringente, tonificante e purificante ancora oggi.

Un profumo vero e proprio è costituito da tre componenti fondamentali: la nota principale, ottenuta dagli ingredienti con i prodoti piu freschi e pungenti quali il lime, basilico limone, lavanda, camomilla ecc; la nota secondaria ottenuta da erbe e spezie con frofumi penetranti quali salvia, chiodi di garofano, noce moscata, ylan ylang; e la nota base, perlopiù da legni, resine, radici quali incenso, mirra, sandalo, cannella, cedro ecc.

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