Riflessologia

Riflessologia (o Riflessoterapia) è una terapia che utilizza varie tecniche di massaggio (vibrazioni, pressioni ecc.) per stimolare particolari zone del corpo a cui corrispondono gli organi interni. Il termine di riflessologia prende origine soprattutto dai lavori di Pavlov (1903) sui riflessi condizionati. In Russia il filosofo Ivan Petrovich Plavlov, nel 1883, conduce una ricerca sui riflessi condizionati, concludendo che “tutti gli stimoli sono condizionanti e possono provocare una risposta condizionata grazie al fatto che il sistema nervoso collega, tra loro, tutte le regioni e le funzioni dell’organismo”. Pavlov si propone la dimostrazione del riflesso condizionato, cioè che uno stimolo è in grado di provocare il verificarsi di un determinato evento (risposta). Il riflesso condizionato è la risposta che il soggetto dà alla presentazione di uno stimolo condizionato. Il riflesso condizionato è una reazione prodotta nell’animale in cattività da un elemento esterno, che l’animale si abitua ad associare ad un preciso stimolo (presentato subito dopo durante la fase di condizionamento; subito prima una volta effettuato il condizionamento). Il primo agente diventa perciò lo stimolo chiave, ciò che attiva il riflesso condizionato. La stimolazione sufficientemente intensa di una terminazione nervosa sensitiva provoca da parte di un muscolo o di un organo secretore sempre la stessa risposta involontaria e presente sin dalla nascita in tutti gli individui appartenenti alla stessa specie animale. Esempi di tali riflessi innati o incondizionati sono dati dal gesto della mano che si ritrae bruscamente da uno stimolo nocivo o della zampa di un animale che gratta una zona di cute stimolata, dalla pupilla che si restringe quando l’occhio è illuminato, dalla secrezione di saliva al contatto con il succo di limone, dalla gamba che si estende bruscamente quando il martelletto del neurologo, colpendo il tendine del ginocchio, stimola i ricettori del muscolo quadricipite. Tali reazioni richiedono l’intervento di catene nervose composte da almeno 2 neuroni. Di questi uno, il neurone sensitivo o sensoriale, dal quale dipende la terminazione nervosa stimolata, costituisce il ramo afferente dell’arco riflesso mentre l’ultimo neurone della catena, che innerva il muscolo o un altro organo effettore, costituisce il ramo efferente. L’eccitazione del ricettore sensitivo produce nel neurone afferente un potenziale d’azioneche provoca la liberazione di un mediatore chimico il quale si diffonde nella sinapsi e genera un potenziale d’azione percorre la fibra efferente sino alla sua terminazione, ad es. nel muscolo dove si libera l’acetilcolina responsabile della contrazione muscolare. (tratto da l’enciclopedia tematica – l’espresso grandi opere).

Ivan Petrovic Pavlov (Rjazan, 4 settembre 1849 – Leningrado, 27 febbraio 1936) è stato un fisiologo, medico e psicologo russo il cui nome è legato alla scoperta del riflesso condizionato, da lui annunciata nel 1903 che gli valse il premio nobel per la medicina e la fisiologia nel 1904.

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